lunedì 21 marzo 2011

Gli Amori di Chat..... questo è quello che penso io!!!

"amore" senza essersi mai visti??? ma date i numeri???

Buon pomeriggio , io sono allibita!( o allibata come dice qualcuno in paltalk...lololol) leggendo alcuni post mi rendo conto della mistificazione che alcuni di voi fanno della parola "amore".
Ma come fate a sottovalutare un sentimento cosi' profondo e soprattutto a dire di provare amore nei confronti di una persona che non avete mai visto?
Sara' una domanda un po' scontata, gia' detta e ridetta , ma a leggervi rimango sempre piu' perplessa


Mi rivolgo a coloro che sognano ad occhi aperti, vi rendete conto che quello che in realta' provate è solo frutto delle vostre illusioni che alimentate con la vostra fantasia??? attenzione non c'e' nessuna cattiveria nelle mie parole e nemmeno nessun giudizio scontato... pero' dovreste dare la giusta misura a cio' che dite o pensate di provare!!!


credete davvero di provare sentimenti attraverso un mucchio di parole scritte dietro un monitor? provate a guardarvi intorno un po'


Amore è emozione è contatto visivo, perdersi anche solo attraverso gli occhi che brillano e luccicano amore è profumo , sentire e stringere le mani dell'altro/a che tremano.... amore è sentirsi tutt'uno con l'altra persona! questo piu' o meno io do' all'amore il suo vero significato! ma attraverso uno schermo come si puo' provare tutto cio'??


Ragazzi svegliatevi, spegnete i computer, uscite e innamoratevi di persone reali!





IL MIO INTERNET.....

 IL MIO INTERNET
08:47


Ultimamante mi sono soffermata a riflettere su questo strano, curioso, misterioso e affascinante mondo che è Internet e più precisamente sui "forum"
Tendenzialmente io sono un amante dei forum e della conversazione.. trovo che sia utile e intersessante il dialogo ma mai fine a se stesso..purtoppo però, a volte ci si trova coinvolti nostro malgrado in situazioni spiacevoli e poco chiare.. Questo è dettato principalmente dalla sterilità delle parole, dalla freddezza di una frase che nasce magari da un sentimento profondo ma che poi si perde in un mare di fraintendimenti più o meno voluti.. IO ho sempre preferito parlare a 4occhi con le persone, entrare nel personale magari davanti a una birra o a un piatto di pasta!
Raccontare le proprie eperienze e le proprie sensazioni così a freddo l’ho sempre trovato troppo distaccato e impersonaleEppure..Ci sono caduta, mi sono lascita trasportare dagli eventi e dalla passione e, come avevo previsto, sono stata fraintesa, mal-interpretata e poco capita.E’ normale però, non si riesce MAI a esprimere se stessi attraverso delle semplici parole, per quanto bravi si creda di essere..Si può parlare degli altri, si può cercare di capire i problemi altrui ma quando si tratta di esprimere se stessi cambia tutto..Ora, io in Iternet ho trovato un'amica “vera” e dei “nemici” ma tutto resta fine a se se stesso, almeno fino al momento in cui non ci si guarderà in faccia..per chiarirsi, per capirsi..Una cosa l’ho capita.. non è mai facile esprimersi al  meglio davanti a un freddo monitor ed è per questo che da oggi parlerò solo attraverso il mio blog e chi vorrà venire a farmi visita sarà ben accetto..sempre!!
                                                       ISA..TI VOGLIO BENE!!!

BUGIE! .........PER QUELLI DI PALTALK

 BUGIE
08:46
Bugie,Bugie per compiacersi,bugie per sentirci veri bugie per mascherare una realtà troppo scomoda,bugie per aiutare qualcuno..Ci sono quelle  per educazione e per non ferire la sensibilità altrui("Questo vestito non vi sta' bene").C'è la bugia pedagogica, da raccontare ai bambini per gratificarli("Mamma, ti piace il mio disegno?", "Certo, è meraviglioso").Quella utilitaristica, per evitare un incarico difficile o noioso("me ne occuperei volentieri io, ma devo aiutare mia zia").La bugia di autopresentazione, una "piccola" forzatura della realtàper apparire più interessanti o attraenti("Ho scalato l'Everest senza ossigeno").La bugia protettiva, classica "di coppia",per non far scoprire un tradimento("Ieri non mi hai trovato a casa perché ho dormito da un'amica").C’è l'omissione, che non è una vera e propria menzogna,ma una verità taciuta.E poi, la nobilissima bugia a fin di bene,che ha l'obiettivo di risparmiare un dispiacere a un'altra persona("Guarda che il tuo ex fidanzato mi ha detto che ti ama ancora")Il mondo vive e continua a esistere grazie a bugie e/o verità taciute,ne sono una prova film, saggi, spettacoli e librie allora ogni tanto mi fermo a riflettere se quello che leggiamo,vediamo o sentiamo dire sia frutto di una menzognao pura farina di un sacco nuovoSta a noi, al nostro metodo di giudizio valutare se credere o meno,se ci torna comodo dare per buona ogni cosa e, contemporaneamentese cimentarci in qualche piccola menzognaper rendere più gradevole una situazioneo meno gravoso un episodio…Spesso però alla fine tutto viene a galla e la veritàassume una forma peggioredel danno che si è voluti evitareNon so quale sia la soluzione,forse sta a noi valutare di volta in voltain base alla situazione che ci si pone davanti..La verià rende liberi, ma spesso ferisce..La bugia rende schiavi di una realtà fasullaMa spesso aiuta a sopravvivere…Tante parole per dire che è la coscienza a giudare le nostre scelteMa poi rifletto e penso…che forse anche queste mie parole….sono solo bugie….


                                   

la pagina del DOGMA

[77] Scaramanzia ?! 08:47
* Pensieri *
 

Molte volte quando si parla di determinati argomenti vedo gesti scaramantici. Ci sono frasi e/o parole considerate tabù, cose che non possono essere dette e che uno non vuole sentire, frasi di augurio o di buona fortuna che dette in un determinato contesto assumono un significato contrario
 
Essere superstiziosi è lecito ma basare la propria vita su  “presunti segni” lo trovo al quanto “ridicolo”
E spesso mi trovo nella condizione di disagio se augurando qualcosa a qualcuno (positivamente parlando) partono gesti di corna, dita incrociate
“sfregamenti” vari.
 
Personalmente non credo assolutamente a questo tipo di cose..Mi sento un “fortunato” da questo punto di vista.. (ehehe)
 
Potrei passare tranquillamente sotto una scala mentre accidentalmente rompo uno specchio per colpa di un gatto nero che mi ha attraverato la strada di venerdì 13
…e restare completamente indifferente..
 
Sono dell’idea che ogni cosa accada indipendentemente da quello che si pensa, anche se qualcuno ricorderà che in un mio scritto intitolato “il pensiero inverso,” la pensavo diversamente …ma quello era solo un racconto..
 
Trovo veramente ridicola ogni forma di scaramanzia (non me ne voglia nessuno) Mi fanno sorridere quelle persone che programmano la giornata basandosi su insignificanti segni o presagi oppure NON fanno determinate cose perché sconsigliate dall’oroscopo.
 
Sarebbe un po’ come credere a quei “presunti” maghi televisivi che cercano di convincere di avere la soluzione per vincere al lotto..Ma credete veramente che se uno avesse trovato il modo per vincere lo direbbe in TV? Io no credo..
 
La situazioni legate a gesti scaramantici e la fortuna sono eventi del tutto casuali
Una cosa accade perché deve accadere, è nell’ordine naturale delle cose..
E quindi non mi resta che aggiungere…
AUGURI A TUTTI!
Lamenti di dogma

domenica 13 marzo 2011

Art. 612-bis Atti persecutori

Art.612 Minaccia:


Chiunque minaccia ad altri un ingiusto danno e’ punito, a querela della persona offesa, con la multa fino a lire centomila. Se la minaccia e’ grave, o e’ fatta in uno dei modi indicati nell’articolo 339, la pena e’ della reclusione fino a un anno e si procede d’ufficio. Le pena è aumentate se la violenza o la minaccia e’ commessa con armi, o da persona travisata, o da piu’ persone riunite, o con scritto anonimo, o in modo simbolico (esempio. frase non sai chi sono io?), o valendosi della forza intimidatrice derivante da segrete associazioni, esistenti o supposte.
Se la violenza o la minaccia e’ commessa da piu’ di cinque persone riunite, mediante uso di armi anche soltanto da parte di una di esse, ovvero da piu’ di dieci persone, pur senza uso di armi, la pena e’, nei casi preveduti dalla prima parte dell’articolo 336 e dagli articoli 337 e 338, della reclusione da tre a quindici anni, e, nel caso preveduto dal capoverso dell’articolo 336, della reclusione da due a otto anni.
Le disposizioni di cui al secondo comma si applicano anche, salvo che il fatto costituisca più grave reato, nel caso in cui la violenza o la minaccia sia commessa mediante il lancio o l’utilizzo di corpi contundenti o altri oggetti atti ad offendere, compresi gli artifici pirotecnici, in modo da creare pericolo alle persone. (1)
Elemento giuridico che si viola è lo stato d’animo di una persona.


Salvo che il fatto costituisca più grave reato, e’ punito con la reclusione da sei mesi a quattro anni chiunque, con condotte reiterate, minaccia o molesta taluno in modo da cagionare un perdurante e grave stato di ansia o di paura ovvero da ingenerare un fondato timore per l’incolumità propria o di un prossimo congiunto o di persona al medesimo legata da relazione affettiva ovvero da costringere lo stesso ad alterare le proprie abitudini di vita.
La pena e’ aumentata se il fatto e’ commesso dal coniuge legalmente separato o divorziato o da persona che sia stata legata da relazione affettiva alla persona offesa.
La pena e’ aumentata fino alla metà se il fatto e’ commesso a danno di un minore, di una donna in stato di gravidanza o di una persona con disabilità di cui all’articolo 3 della legge 5 febbraio 1992, n. 104, ovvero con armi o da persona travisata.
Il delitto e’ punito a querela della persona offesa. Il termine per la proposizione della querela e’ di sei mesi. Si procede tuttavia d’ufficio se il fatto e’ commesso nei confronti di un minore o di una persona con disabilità di cui all’articolo 3 della legge 5 febbraio 1992, n. 104, nonche’ quando il fatto e’ connesso con altro delitto per il quale si deve procedere d’ufficio.
REATO DI STALKING - ART 612 bis c.p.::

ART. 612 bis c.p.

Decreto Legge 23 Febbraio 2009 n. 11

LEGGE 23 Aprile 2009 n. 38

"Reato di Stalking "

. . . . . .


Disegno di legge sugli Atti persecutori

Decreto legge 23 febbraio 2009, n. 11

(
convertito in Legge 23 aprile 2009, n. 38),
che ha introdotto all’art. 612 bis c.p. il reato di “atti persecutori”,
espressione con cui si è tradotto il termine di origine
anglosassone to stalk, (letteralmente “fare la posta”),
con il quale si vuol far riferimento a quelle condotte
persecutorie e di interferenza nella vita
privata di una persona.

Il consiglio dei Ministri
ha finalmente approvato il disegno di legge che predispone
le misure contro gli atti persecutori, introducendo nel codice
penale la fattispecie del reato di stalking (art. 612 bis c.p.).
E' prevista la pena della reclusione da sei mesi a quattro anni
per chiunque, con condotte reiterate, minaccia o
molesta taluno in modo da
.
- cagionare un perdurante e grave stato di ansia ;

- cagionare un perdurante e grave stato di paura ;

- ingenerare un fondato timore per l'incolumità propria ;

- ingenerare un fondato timore per l'incolumità di persona
al medesimo legata ;


Circostanze Aggravanti sono :

- la commissione del reato ad opera del coniuge legalmente separato;
- la commissione del reato ad opera del coniuge divorziato;
- la commissione del reato ad opera di persona che sia stata legata
da relazione affettiva;
- l’essere, il soggetto passivo, un minore (pena aumentata fino alla metà);
- il ricorrere delle circostanze aggravanti di cui all’art. 339 c.p.
(pena aumentata fino alla metà).


Punibilità del delitto ;

Il delitto è punibile a querela della persona offesa,
salvo la procedibilità d’ufficio ove ricorrano le menzionate
aggravanti e qualora sia connesso con altro delitto per il
quale si debba procedere d’ufficio. .
È prevista la procedibilità d’ufficio per il reato di cui all’art.
612 bis c.p. anche qualora il delitto sia commesso da soggetto
ammonito. La vittima-persona offesa può, infatti, esposti
i fatti al questore, avanzare una richiesta di ammonimento nei
confronti dell’autore della condotta e di tale ammonimento orale
verrà redatto processo verbale . Inoltre se il reato di cui
all’art. 575 c.p. è commesso da soggetto in precedenza
responsabile della commissione di atti persecutori ai sensi
dell’art. 612 bis c.p. nei confronti della vittima si applicherà la §
pena dell’ergastolo.

Modifiche apportate;

Per quanto concerne le modifiche apportate al codice di procedura
penale, innanzitutto, viene esteso al reato de quo quanto prescritto
ex art. 266 c.p.p.. L’intercettazione di conversazioni o comunicazioni
telefoniche e di altre forme di telecomunicazione è consentita nei
procedimenti relativi al reato di “atti persecutori”.
È stata introdotta con l’art. 282 ter c.p.p. una misura
cautelare personale coercitiva consistente nel divieto di
avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa.
Con il provvedimento che dispone tale divieto il giudice
prescrive all’imputato di non avvicinarsi a luoghi determinati o di
mantenere una distanza determinata dai medesimi luoghi o dalla
persona offesa.
Il giudice, qualora sussistano ulteriori esigenze di tutela, può
prescrivere all’imputato di non avvicinarsi a luoghi frequentati
da prossimi congiunti della persona offesa, da persone conviventi
con questa o legate da relazione affettiva o può prescrivere di
mantenere una distanza determinata da tali luoghi o da tali persone .
Quanto prescritto al comma 1 bis dell’art.392 c.p.p. è esteso all’art.
612 bis. Il p.m. o la p.s.i. possono chiedere si proceda con incidente
probatorio all’assunzione della testimonianza di persona minore di anni sedici. Modificate anche la formulazione dell’art. 398 c. 5 bis c.p.p. e dell’art.
498 c. 4 ter c.p.p.. Nel caso di indagini che riguardano ipotesi di reato
previste dagli articoli 600, 600 bis, 600 ter, anche se relativo al
materiale pornografico di cui all’art. 600 quater.1, 600 quinquies,
601, 602, 609 bis, 609 ter, 609 quater, 609 octies e 612 bis del
codice penale, il giudice, ove fra le persone interessate all'assunzione
della prova vi siano minorenni, con l'ordinanza di cui al comma 2,
stabilisce il luogo, il tempo e le modalità particolari attraverso cui
procedere all'incidente probatorio, quando le esigenze di tutela delle persone lo rendono necessario od opportuno. A tal fine l'udienza può svolgersi
anche in luogo diverso dal tribunale, avvalendosi il giudice, ove
esistano, di strutture specializzate di assistenza o, in mancanza,
presso l'abitazione della persona interessata all’assunzione
della prova. Le dichiarazioni testimoniali debbono essere
documentate integralmente con mezzi di produzione fonografica
o audiovisiva. Quando si verifica una indisponibilità di strumenti
di riproduzione o di personale tecnico, si provvede con le forme
della perizia ovvero della consulenza tecnica.
Dell'interrogatorio è anche redatto verbale in forma riassuntiva.
La trascrizione della riproduzione è disposta solo se richiesta dalle parti.

Infine, quando si procede per i reati di cui agli articoli 600, 600 bis,
600 ter, 600 quater, 600 quinquies, 601, 602, 609 bis, 609 ter, 609
quater, 609 octies e 612 bisdel codice penale, l'esame del minore
vittima del reato ovvero del maggiorenne infermo di mente vittima
del reato viene effettuato, su richiesta sua o del suo difensore,
mediante l'uso di un vetro specchio unitamente ad un impianto
citofonico .

Indagini ed ISTAT ;

Secondo l’indagine realizzata dall’Istat nell’anno 2007
su “La violenza e i maltrattamenti contro le donne dentro e fuori la
famiglia
– anno 2006” con un campione rappresentativo di 25 mila
donne fra i 16 e i 70 anni, il 18,8% ha subito violenza fisica, sessuale
o atti persecutori da parte di un ex partner.
Quasi il 50% delle donne vittime di violenza fisica o
sessuale ha subito anche comportamenti persecutori.
Il 68,5% dei partner ha cercato insistentemente di comunicare
con le donne. Il 61,8% ha chiesto ripetutamente appuntamenti
per incontrarle. Il 57% le ha aspettate fuori dalle proprie abitazioni,
da scuola, o dal luogo ove svolgevano la propria attività lavorativa.
Il 55,45% ha inviato messaggi, telefonate, e-mail, lettere o
regali indesiderati. Il 40,8% le ha seguite o spiate .
Sembrerebbe possibile, ora, con la configurazione del reato di stalking,
dare una risposta forte, unitaria e più efficace alle menzionate
condotte. Il questore valuterà l’eventuale adozione di provvedimenti
concernenti armi e munizioni. Quando la frequentazione di tali
luoghi è necessaria per motivi di lavoro o per esigenze
abitative, il giudice prescrive le relative modalità e può
imporre limitazioni.

All’art. 342 ter c.3 c.c. le parole “sei mesi” sono sostituite
da “dodici mesi”.


Fonte
http://www.overlex.com/leggiarticolo.asp?id=1797

Cfr.
http://www.poliziadistato.it/poliziamoderna/articolo.php?cod_art=1203

 
  DIPENDENZA DA CHAT
Nelle chat, dove uno è libero di usare la fantasia nel presentarsi agli altri e nell'immaginarli, non è difficile incontrare persone che dichiarano un'identità sessuale diversa da quella reale, così come caratteristiche fisiche, età, occupazione, stato civile. Mentire dà a ciascuno l'euforia di una libertà illimitata e forse, per la prima volta in vita, l'ebbrezza di essere affascinanti, mostrando lati della propria persona che solo in un contesto privo di riscontri visivi, si sente di poter esaltare. In tal modo chi chatta ha la possibilità di realizzare in modo virtuale il proprio ideale dell'io, e di riflesso sentirsi finalmente ideale.
Con queste sensazioni piacevoli a portata di mano, come si fa a spegnere il computer e tornare nella realtà dove nessuno lo crede davvero ideale?A questo punto le ore davanti allo schermo del computer dedicate allo scambio di informazioni, sensazioni ed emozioni aumentano.Poi scatta la tentazione di incontrarsi e spesso la realtà non rispecchia le aspettative, allora l'illuso insoddisfatto diventa disilluso, e quello soddisfatto, ma respinto, diventa un depresso.
Nonostante la realtà smentisca il virtuale, non per questo ci si astiene, infatti se solo il virtuale dà quello che nega il reale, allora ci si immette nel virtuale, riducendo i contatti reali, ormai divenuti fonte d'ansia e quindi da evitare!
Ogni giorno molti utenti rischiano di allontanarsi dai rapporti interpersonali “faccia a faccia”, indispensabili per una vita sana e socialmente equilibrata, preferendo relazioni virtuali; queste inevitabilmente portano ad una spersonalizzazione e ad una proiezione del proprio sè in un luogo non fisico che, data la facilità, la velocità e l'ampiezza geografica dei rapporti il soggetto preferisce.
Si possono individuare vari tipi di gruppi affetti dal disturbo :
• Il gruppo degli utenti a rischio presentano un vissuto di curiosità nei confronti delle opportunità offerte dalla rete simile alla fase di luna di miele del soggetto che ha iniziato un rapporto stabile con l'eroina; tendono ad osservare ed apprendere come muoversi in questo nuovo mondo; in questa fase il soggetto custodisce gelosamente ogni nuova conquista iniziando a modificare la propria identità personale
• Il gruppo degli utenti abusatori ha caratteristiche analoghe ai soggetti che utilizzano oppiacei da diverso tempo: gravi problemi nelle relazioni affettive, importanti problematiche lavorative legate all'utilizzo della rete, problematiche psicofisiche (problemi visivi, alterazione del ritmo circadiano, disturbi nelle condotte alimentari, ecc). Il soggetto in questa fase chiamata della “sostituzione” è profondamente immerso nella comunità internet; grazie al web raggiunge ciò che prima non era mai riuscito a ottenere: avrà tanti amici, troverà sostegno, nuovi stimoli, fiducia, ecc. (ma veri?) L'utente adesso ha sempre un posto dove andare, sa sempre cosa fare; tutte quelle attività che permettevano al soggetto di andare avanti nella vita ora non contano più!
• Il gruppo degli utenti dipendenti presenta aspetti psicopatologici più gravi; in particolare stato confusionale per ore, allucinazioni semplici visive, prosopoagnosia, ipertermie, tremori; Importanti problemi nella vita relazionale: abbandono coniugale da parte del partner, seri problemi nell'ambiente lavorativo. Il soggetto ha un'assoluta mancanza di consapevolezza. Altri disturbi presenti nei soggetti dipendenti sono: prolungamento del periodo del tempo di collegamento prefissato, grande quantità di tempo del soggetto viene spesa alla ricerca del materiale da utilizzare in rete, interruzione o riduzione di importanti attività sociali, lavorative o ricreative a causa dell'utilizzo di internet; uso continuativo della rete nonostante la consapevolezza di avere un problema sociale, psichica o fisica collegato ad esso.
E' opportuno quindi percepire il proprio eventuale problema e raggiungerne la coscienza.
Curioso è il ruolo degli operatori nei canali chat. Questi particolari utenti del canale, hanno determinati "poteri" come ad es. eliminare altri utenti dal canale o impedirne l'accesso, dare il ruolo di operatori ad altri utenti, etc. Il ruolo degli operatori dovrebbe essere quello di moderare il canale stesso, "kikkare" ovvero togliere dal canale utenti che disturbano la chat, "bannare" (impedire l'accesso al canale) utenti che effettuano spam (messaggi pubblicitari, testo ripetuto, etc.). Ogni utente in chat ha la facoltà di creare una stanza, diventando operatore non appena accede per primo alla stanza stessa. Essere operatore non è un titolo per grazia ricevuta, è un titolo acquisito da sè quando si crea una stanza o dato da un altro operatore . Tutti possono creare una stanza! Nessuna laurea, nessun esame, nessun altro particolare merito! Molto spesso si da questo titolo per semplice simpatia verso un utente, per amicizia nella vita reale. Essere operatore, quindi, deve essere considerato un titolo ben lungi da far pensare alla persona che lo detiene, come "speciale", "particolare", "superiore".
Per chi usa il proprio "titolo" di operatore con fini diversi da quelli di moderare il canale, potrebbe creare due aspetti negativi :
- Aver bisogno del titolo di operatore per sentirsi superiore e più "interessante" verso gli altri utenti della chat e verso se stessi. Questo accresce la propria autostima in modo del tutto ingiustificato anche nella realtà, danneggiando la psiche di chi da troppa importanza al proprio titolo.
- Gli operatori che mal usano la loro posizione , distorcendo il mondo della chat e avvicinandolo al mondo reale, acquisiscono una specie di titolo "dittatoriale", decidendo della "vita" o della "morte" di un utente del canale chat. L'operatore che fa mal uso del suo titolo, quindi si sente padrone-dittatore del proprio mondo (canale chat), li dentro può dettar legge, eliminare utenti "antipatici", scrivere quello che vuole nel canale (senza timore di essere eliminato da nessuno), far credere ad altri utente del canale che lui è degno di maggior attenzione, è interiormente superiore per il solo motivo di essere operatore. Può screditare altri utenti o parlare male di loro, in pubblico o privato. Tutti comportamenti scorretti, maleducati, infantili, non da "operatore corretto" e che invece di enfatizzare la persona per il titolo che ha, ha l'effetto completamente opposto.
In realtà bisogna rendersi conto che è soltanto una chat e non la vita reale.
Ovviamente chi si vuol fregiare degnamente del titolo di operatore di un determinato canale della chat, si dovrebbe limitare al ruolo che gli compete, ovvero quello di moderare la chat, di essere utile al canale, senza limitare la libertà di parlare se non nuoce al pubblico del canale stesso, senza abusare del proprio ruolo, senza crearsi falsi aloni di "superiorità" (del tutto ingiustificati), senza eliminare utenti che sono a lui personalmente antipatici. Vi immaginate un simile individuo che abusa del proprio potere nella realtà? Non è certo questo il corretto modo di "controllare" qualcosa, né il internet né nella realtà.
E' facile essere preda di minacce e di insulti di ogni tipo in chat, proprio per la peculiarità del mezzo, infatti la propria identità è nascosta. Non bisogna però dimenticare che si può risalire attraverso il numero ip al computer dal quale si sta chattando. Minacciare in chat, usare violenza attraverso una chat con parole e metodi psicologici, può essere perseguito. Attraverso il "log" del provider attraverso il quale si ha accesso ad internet e il "log" del server attraverso il quale si chatta, si può risalire all'identità. Se ci si sente minacciati, offesi ed in qualche modo lesi, è consigliabile contattare il servizio "abuse" del provider. E' facile rendersi conto di come sia vile colui che minaccia usando l'anonimato e credendo di non essere perseguibile per il solo motivo che si trova su Internet. Il mondo ideale di queste persone sole e vili può essere proprio quello di Internet. Non lasciatevi quindi infastidire o impaurire di colui che usa il media Internet in questo meschino modo.
Non importa quello che il "minacciatore telematico" dice di voi, non fate l'errore di lasciarvi influenzare dalle sue offese o dalle sue minacce, perdendo la stima in voi stessi. Non fate l'errore di credere alle minacce di denunciarvi e farvi avere delle pene secondo sue fantomatiche accuse, questo lo può decidere un giudice e non lui! Non è legalmente permesso attaccare tramite sistemi telematici il proprio computer, ad esempio rallentando la connessione tramite programmi come i bombardatori a pacchetti e altri sistemi analoghi; non è legale tentare di introdursi nel computer di persone collegate ad internet attraverso il numero IP. E' possibile proteggersi in svariati modi, come ad esempio installando un programma Firewall (ovviamente muniti di licenza d'uso). Vi sono programmi in grado di monitorare determinati attacchi, di registrare il numero IP di colui che tenta l'intrusione. Evitate sempre di cadere nelle trappole tese da coloro che vogliono soltanto la violenza e lo scontro verbale a suon di brutte parole, anche perché spesso non intendono risolvere le questioni in "scontri" leali, ma usano trucchi e strumenti subdoli. L'ignoranza, l'arroganza ed il gusto per la violenza sono vicini a queste persone scorrette.
Non si creda quindi colui che desidera usare Internet per sfogare la propria violenza repressa agendo verso gli altri, di poterlo fare liberamente o di aver trovato un mondo anarchico in cui poter scorazzare da "bandito", vi sono delle leggi da rispettare. Molte azioni effettuate su internet : minacce, aggressioni verbali, offese, attacchi informatici verso altri computer e altre manifestazioni possono essere sanzionabili penalmente. Molto spesso infatti si conosce anche nella vita reale la persona minacciata, e comunque non bisogna dimenticare che "dietro" Internet vi sono uomini e donne in carne ed ossa!
Si possono classificare quattro tipi di violenza:
- Violenza per paura sprigionata dalla persona che si sente minacciata da una situazione, da un gruppo di persone o da una persona singola. La persona entra in panico e cerca con la violenza di togliersi da questa situazione. Si dovrebbe affrontare la situazione di queste persone cercando di minimizzare il panico dell'altra persona, convincendola che non siamo una minaccia, senza atteggiarsi in maniera autoritaria.
- Violenza per delirio è sprigionata dalla persona che non percepisce limiti di alcuna natura (fisica, morale, etc.), ad esempio la persona sotto gli effetti delle droghe incluso l'alcool. Per affrontare la persona in tale stato, bisognerebbe concentrare la sua attenzione su qualsiasi cosa che non sia se stesso, con voce convinta ed autoritaria, senza dare possibilità di scelta al soggetto.
- Violenza per capriccio irragionevole è basata su un comportamento irragionevole, ad esempio per un sindrome psicotica da rabbia cronica da sfociare all'esterno. Il soggetto in tal caso vuole intenzionalmente provocare violenza per sfogarsi in qualche cosa. Questa è una delle situazioni più difficili da gestire. Infatti bisognerebbe agire in due modi verso tali persone : togliere l'innesco emotivo alla persona, ad esempio non dando alcuna importanza alle sue richieste e fargli anche capire che il suo comportamento/richieste non verranno più tollerate o soddisfatte.
- Violenza criminale usata a livello coercitivo per ottenere qualcosa da una persona. In questo caso la persona vuole da noi qualcosa, tranne che una sfida.
In ultima analisi non bisognerebbe dimenticare che una persona che minaccia o si lascia andare in manifestazioni violente (anche sotto forma di aggressioni verbali) si può pensare in realtà come una persone vile, che cerca di togliersi dalla situazione di paura con la violenza, con scarsa fiducia nei suoi mezzi che non siano quelli violenti. In realtà colui che scatta per primo tra chi ha un diverbio è quello che sente l'impulso di dimostrare che "ha ragione". Deve, con molta probabilità, dimostrare al proprio ego ed a eventuali persone che assistono al "litigio" che deve "vincere".
Le chat consentono agli utenti di dialogare in tempo reale da un capo all'altro del pianeta. Purtroppo sempre più spesso si vedono i canali chat come unico e solo mezzo per conoscere poi nella realtà altre persone. Conoscersi si ma non come unico e solo mezzo per farlo. Molto spesso chi si descrive o cerca di far credere in modo positivo con chi chatta, non è in tal modo ma come vorrebbe apparire nella vita reale.
Psicologo, Psicoterapeuta
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martedì 25 gennaio 2011

I DANNI DA ALCOOL!!

       LE ALLUCINAZIONI DA TAVERNELLO
                          (adulterato)

I problemi alcolcorrelati non esisterebbero senza il bere e pertanto bisogna cominciare a parlare di bere e di alcol. L'alcol non è un alimento, perché il corpo non ne ha bisogno, ma è una sostanza tossica, e quindi dannosa per l'organismo. L'alcol è una droga legale: una sostanza è definita droga dall'Organizzazione Mondiale della Sanità, quando porta dipendenza, crisi di astinenza e problemi nei rapporti sociali, familiari e del lavoro. Quindi l'alcol è una droga. I dati che riguardano il problema alcol sono catastrofici: l'alcolismo è un problema sommerso che uccide fino a 60 volte più dell'eroina. 5 milioni di italiani abusano di alcolici e 1/5 di loro, 1 milione, sono alcolisti. Ogni anno abbiamo 30.000 morti causati direttamente dall'alcol, ed altrettanti come morti indiretti (guida in stato di ebbrezza, suicidi, omicidi). Anche i bambini vengono coinvolti loro malgrado, infatti 3.000 bambini all'anno nascono con sindrome feto alcolica. Le affezioni più gravi che colpiscono gli alcolisti sono la cirrosi epatica, il cancro all'apparato digerente, malattie cardiocircolatorie, tubercolosi e ipertensione, l'aggravamento dell'osteoporosi. Ma non è finita: in 35 incidenti stradali su 100, in oltre metà degli omicidi, in 1/4 dei suicidi, nel 20% degli infortuni sul lavoro, compare come concausa l'alcol. I costi economici e sociali di questo problema sono anch'essi drammatici, e totalmente passati sotto silenzio:
·         quasi il 10% dei ricoveri sono legati al bere
·         dal 20 al 30% dei costi sanitari sono dovuti a patologie legate all'alcol
·         più di 25 milioni di giornate lavorative perse
·         oltre 4 miliardi di lacrime versate dai familiari degli alcolisti ogni anno
Ogni persona ha ovviamente nei confronti del consumo di alcol una specifica posizione personale.
Possiamo distinguere:
·         gli astemi, che non hanno mai bevuto
·         gli astinenti, che per loro libera scelta hanno smesso di bere
·         i moderati, che non è possibile definire perché ogni persona che beve si considera moderata
·         i problematici, per i quali il bere inizia a costituire un problema
 
Bibl. Da informazione sul Web dell’AICAT.








 
Domande e risposte sull'alcol                      vai su




Alcol: cosa è
L'alcol etilico o etanolo è una sostanza liquida ed incolore che si forma per fermentazione di alcuni zuccheri semplici o per distillazione del mosto fermentato. Le bevande alcoliche sono tutte quelle che contengono alcol etilico in una determinata concentrazione indicata per legge nella etichetta della bottiglia.
Per gli effetti che provoca sull'uomo, l'alcol è una droga infatti esso:
Tradizioni e luoghi comuni
II consumo di alcol fa parte della nostra storia e cultura, è diffuso in tutti gli strati sociali e generalmente è associato al festeggiamento, alla gioia, al divertimento.
L'Italia è uno dei primi paesi produttori di vino al mondo, il commercio di alcolici rappresenta una parte importante del nostro reddito e siamo ai primi posti per il consumo medio pro capite di alcol anidro.
La nostra cultura ci insegna che quando si parla di alcol è solo un problema di quantità, ma è proprio così?
Da trenta anni a questa parte le dosi consentite di sicurezza continuano a calare, la dose stabilita oggi non va bene domani; anche la cosiddette piccole quantità possono produrre danni; è comunque facile aumentare progressivamente la dose senza quasi accorgersene.

 
Le nostre tradizioni sono piene di pregiudizi e luoghi comuni sull'alcol vediamone alcuni:
Questi sono solo alcuni dei luoghi comuni sugli effetti positivi dell'alcol. Essi generalmente discendono dalla percezione che si ha degli effetti disinibitori dell'alcol sul nostro sistema nervoso, e dal fatto che la nostra cultura del bere ci dice: "Così fanno tutti", "Così si è sempre fatto", "Non bere è essere diversi"; e la pubblicità ci dice che l'alcol è solo un amico: dà successo e sicurezza.. Alcuni dati sui problemi legati al consumo di alcol
Secondo alcune stime (Gruppo epidemiologico della Società italiana di Alcologia) in Italia su 33.000.000 di bevitori ci sono 4.000.000 di persone che presentano problemi connessi all'uso di alcol ed 1.600.000 alcolisti.
Il numero dei decessi direttamente collegati all'alcol è stimato intorno ai 40.000 morti.
L'OMS suggerisce che nei paesi industrializzati l'alcol sia la causa del 2% della mortalità complessiva.
Un dato signifcativo è quello legato agli anni di vita persi a causa di problemi alcolcorrelati in cui l'alcol incide fino al 10%.
La tabella mette a confronto le diverse sostanze.
Come si può vedere l'alcol pesa maggiormente per quanto riguarda gli anni di vita persi e gli anni vissuti da disabili (dove per disabilità si intende la compromissione di funzioni psicofisiche fondamentali).

 
Fattore % decessi totale % anni di vita persi sul totale % anni vissuti da disabili sul totale % disabilità aggiustata per anni di vita persi sul totale
Uso di tabacco 14,9 16,0 7,4 11,7
Uso di alcol 1,2 5,1 15,6 10,3
Uso di droghe illegali 0,4 1,4 3,3 2,3

Esiste una quantità modica ed una quantità eccessiva?
Spesso si fanno delle distinzioni tra uso e abuso di sostanze (ad esempio tra una quantità moderata di alcol ed una eccessiva).
In realtà da sempre esistono discrepanze tra i vari limiti di moderazione proposti nel corso del tempo. Nessuno parla oggi di uso moderato ed abuso di eroina, mentre per l'alcol, in parte viene accettato il concetto di uso non dannoso.
Questo significa che il concetto di moderazione è strettamente collegato al contesto culturale.
Per questo anche l'Organizzazione mondiale della sanità tende a distinguere tra un uso cosiddetto a rischio ed un uso ad alto rischio.
Tanto maggiore sarà l'uso della sostanza quanto più alti saranno i rischi per la salute.
Possono essere individuati quattro livelli di consumo settimanale:

Non devono assolutamente bere:
Queste indicazioni sono state assunte dal Piano sanitario nazionale italiano 1998-2000. Si deve tenere presente che queste hanno solo un valore indicativo dato che (cone diremo nel paragrafo successivo) i rischi legati al consumo di alcol dipendono anche da molte variabili individuali.
Come calcolare la quantità di alcol ingerita
In ogni bottiglia di bevanda alcolica, i gradi alcolimetrici, presenti per legge su ogni etichetta, ci dicono in quale percentuale l'alcol è presente in un litro di prodotto. Vediamo uno schema riassuntivo della quantità di alcol presente nelle bevande più diffuse.
Gli effetti dell'alcol non dipendono solo dal tipo di bevanda assunta, ma anche da variabili soggettive. Ne elenchiamo alcune:
Diamo comunque delle indicazioni, che possono avere solo un valore generico, dell'effetto dell'alcol sul sistema nervoso centrale 0,05-0,1 % Stato di euforia: minore concentrazione, maggiore tempo di reazione, instabilità emotiva
0,15% Stato di ebbrezza: aumenta la frequenza del respiro e dei palpiti, stato di confusione
0,2% Stato di ubriachezza: incoerenza, mancanza di autocritica, incordinazione motoria, insensibilità al dolore
0,3% Stato di ubriachezza grave: visione doppia, rallentamento grave dei riflessi, grave incordinazione motoria, confusione mentale
0,4% Coma: perdita duratura della coscienza, assenza di sensibilità e di riflessi
0,5% Pericolo di morte

I problemi e le patologie alcolcorrelati
I problemi e le patologie alcolcorrelati sono tutti quei disagi dovuti all'assunzione episodica o continuativa di bevande alcoliche.
Possono essere di varia natura ed influenzano molti aspetti della vita:

Vediamoli in modo più approfondito.
Problemi relazionali
Quando in una famiglia c'è un problema connesso all'uso di alcol si modificano ruoli e funzioni, rendendo più difficile lo stare insieme quotidiano, si comunica con difficoltà e con rancore, i rapporti e i ruoli cambiano, e i rimproveri, le colpe, cadono sul familiare accusato di bere che si sente così escluso e svalutato.
Possono accadere episodi di violenza di vario tipo, che, in alcuni casi, si protraggono nel tempo.
Anche il lavoro ne risente: stanchezza, difficoltà di concentrazione, piccoli incidenti, distrazioni, assenze dal lavoro rischiano di compromettere il rapporto con i colleghi e lo stesso ruolo professionale e con esso rischiano la stabilità economica e sociale dell'intera famiglia.
Non solo cambiano i ruoli e i rapporti all'interno della famiglia, ma anche quelli della famiglia con la comunità. Cominciano a diradarsi i contatti con gli amici e i colleghi.
Altrettanto succede per le attività sportive o di svago, che sono da sempre un modo per socializzare e stare insieme agli altri. Cambia il ritmo e talvolta il tenore di vita e diventa difficile fare programmi insieme.
La famiglia comincia ad isolarsi e purtroppo viene anche isolata dalla comunità.

Problemi sociali
L'effetto di perdita di controllo indotto dall'alcol è alla base di numerosi episodi di violenza (risse, aggressioni, ecc.).
Inoltre l'attenuazione dei riflessi può avere gravissime conseguenze per quanto riguarda incidenti e infortuni. Si stima che in Italia il 10% (pari a 100.000 infortuni all'anno, di cui 150 mortali) degli incidenti sul lavoro siano da attribuire all'assunzione di alcol.
Sulle strade il 46% degli incidenti vede l'alcol come responsabile principale.

Problemi fisici
(Da inserire disegno uomo con possibilità di ciccare sugli organi e vedere i danni)
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